Soccorso alpino a pagamento dal 2026?
In questi giorni circola la voce secondo cui, nella legge di bilancio 2026, sarà previsto il pagamento delle spese di soccorso in montagna e in ambienti impervi. La notizia ha subito suscitato scalpore tra gli appassionati di escursionismo, alpinismo e tutte le attività correlate alla frequentazione della montagna.
Cosa dice realmente la legge di bilancio 2026
In Italia sono molti gli enti che si occupano di soccorso in ambienti difficili, come montagne, grotte e zone impervie. Il principale, e quello più conosciuto, è sicuramente il CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico).
Tuttavia, la nuova norma non interesserà questo organo, ma riguarda esclusivamente il personale e i mezzi appartenenti al Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF), che opera in collaborazione con altre istituzioni per garantire una maggiore copertura del territorio.
Dati parziali sul 2025
I dati completi relativi all’anno 2025 non sono ancora stati pubblicati, ma un consuntivo parziale riferito al periodo dal 1° gennaio al 31 maggio 2025 mostra che il SAGF ha effettuato:
- 1.241 interventi
- Salvato 1.284 persone
Si tratta di numeri significativi, considerando che questo periodo comprende solo i primi sei mesi dell’anno e non coincide con la stagione estiva, durante la quale si registra normalmente il maggior numero di interventi. Questo dato permette di comprendere la mole di lavoro sostenuta dal personale del SAGF.
La legge di bilancio 2026, al comma 126, introduce una norma che prevede il pagamento delle spese di soccorso da parte delle Fiamme Gialle nei casi di dolo, ossia interventi immotivati o non giustificati causati da comportamenti irresponsabili.
L’obiettivo è scoraggiare condotte imprudenti che mettono a rischio la propria incolumità e quella degli operatori del soccorso.
Esempio: un turista che raggiunge una quota di 3.000 metri con gli impianti di risalita e poi si avventura sul ghiacciaio in ciabatte, scivolando e ferendosi. In questi casi, pur essendo sempre garantito il soccorso, chi si mette volontariamente in situazioni pericolose potrebbe essere chiamato a sostenere i costi dell’intervento.
Come saranno calcolati i rimborsi
Per quanto riguarda la disciplina dei rimborsi, l’articolo 12 del comma 129 del Ddl stabilisce che:
- Sarà il Ministero dell’Economia e delle Finanze a fissare i parametri
- I parametri saranno aggiornati annualmente sulla base dei dati Istat
- Le voci che comporranno i rimborsi includono:
- Impiego di personale
- Mezzi
- Carburante
I costi saranno calcolati in maniera oraria o forfettaria, a seconda della tipologia e della durata dell’intervento.

